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Giovedì 13 Ottobre 2016

Casette abusive, il primo imputato viene assolto

«Una sentenza che potrebbe fare da apripista ad assoluzioni che poggiano sulla contraddittorietà della delibera comunale 58 del 2009»

Venerdì 27 maggio 2016

Si è riunito il direttivo del comitato per discutere sui nuovi risvolti che sta prendendo la questione delibera 58, si è giunti alla conclusione che è arrivato il momento di ricominciare a far sentire la nostra voce, stiamo organizzando una assemblea aperta a tutti, la data vi verrà comunicata non appena avremo individuato il luogo.
Si raccomanda di tenere d'occhio il sito web del comitato oppure il profilo facebook o gli organi di stampa, chiunque abbbia bisogno di chiarimenti non esiti a contattare telefonicamente via sms o via mail.
il presidente


Via alla demolizione Resa dei conti per le casette di legno

 

 

Nuova ondata di ordinanze di demolizione per le casette post sisma. Guerriglia legale contro i risvolti penali e ricorsi al Tar per le sospensive. La rivolta dei proprietari...

Martedì 24 maggio 2016

Chiunque fosse coinvolto da questa nuova ondata di ordinanze può contattare il presidente del Comitato 58 al numero di telefono: 3292909723

 

 

Nuova ondata di ordinanze di demolizione per le casette post sisma. Guerriglia legale contro i risvolti penali e ricorsi al Tar per le sospensive. La rivolta dei proprietari...

La rivolta delle casette post sisma

 

La replica del presidente del comitato 58 all'articolo apparso sul quotidiano il centro del 14 maggio scorso

Il comitato 58, menzionato e di conseguenza chiamato in causa, nell’articolo di Giustino Parisse, apparso sul quotidiano IL CENTRO del 14/5/2016, prende atto di alcune dichiarazioni critiche sulla delibera 58 del 2009 rilasciate dall’attuale vice sindaco sulla rivista “Quaderni in mutazione”.

La contestata delibera, come da lui confermato, è stata emanata allo scopo principale di risparmiare sulle spese di assistenza per una bella fetta di popolazione, incentivando gli investimenti privati dei cittadini interessati dal provvedimento (somme cospicue esborsate dai privati proprio per poter rispettare i requisiti richiesti dalla delibera). Ciò si è fatto anche profilando l’ipotesi di una futura definitiva legittimazione, come dallo stesso vice sindaco confermato quando esordisce con la frase: “- La leggenda racconta che...”

 Concordiamo su ciò che egli afferma riguardo la stesura della delibera che è, purtroppo, gravemente lacunosa e contraddittoria. Gli unici a farne le spese, però, sono proprio i proprietari dei manufatti che sovente subiscono procedimenti penali e ordinanze demolitorie pur avendo rispettato appieno tutti i requisiti imposti dal provvedimento.  

Ci preme ricordare che il nostro comitato è nato ed opera fin dal 2012 per difendere i diritti di quei cittadini che, nel rispetto delle regole e della delibera, hanno investito i propri risparmi in perfetta buona fede, credendo che le promesse loro fatte potessero un giorno venir soddisfatte.

Ora noi vorremmo far capire al signor vice sindaco, spinti anche dal fatto che condividiamo alcuni punti del suo discorso (motivo questo che potrebbe essere vettore di un futuro confronto), che il comitato non si è mai posto a spada tratta a difesa di ogni edificazione realizzata a seguito del sisma.  Al contrario, in più di una occasione ha ribadito che per la vastità del fenomeno e delle tipologie sia di costruzione che di terreno, ma anche per le varie situazioni sociali che questo fenomeno comporta, generalizzare come sinora ha fatto chiunque abbia osteggiato il fenomeno, è assolutamente controproducente e non conduce a nulla se non alla mera e sterile polemica.

Tutte le critiche mosse oggi sul testo normativo, a distanza di ormai 7 anni dalla sua emanazione, lasciano il tempo che trovano.

Oggi l’amministrazione è chiamata ad affrontare insieme ai cittadini la questione per trovare una soluzione, anche se gli amministratori subentrati non condividono le scelte fatte da altri in precedenza. È giusto e necessario che chi ha rispettato la delibera (per criticabile che sia quel provvedimento) non venga perseguitato. Ci auspichiamo invece di trovare nel vice sindaco un interlocutore valido che ascolti e valuti alcune delle nostre proposte. I nostri tecnici hanno infatti messo a punto in questi anni diverse ipotesi di soluzione, prendendo spunto anche da situazioni analoghe che si sono verificate in altre realtà del nostro paese e che, in alcuni casi, hanno portato anche dei non trascurabili benefici economici per l’amministrazione stessa.

 A questo punto vorremmo ribadire ancora una volta a scanso di equivoci, che il comitato è a favore della legalità, per cui chiunque abbia ecceduto gli obblighi previsti dalla delibera 58 debba essere consapevole che dovrà assumere personalmente le proprie responsabilità nei confronti della legge.

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Mercoledì 8 aprile 2015

credo sia doveroso spiegarvi la giornata di ieri ; L'intervista al comitato 58 è stata rinviata per motivi di tempo , la trasmissione ci cedeva solo qualche secondo per spiegare la delibera 58 e....le sue conseguenze sociali...per cui insieme al presidente abbiamo deciso di cedere lo spazio alle rivendicazioni dei commercianti ...anche perchè in pochi secondi non si sarebbe potuto esporre bene il nostro problema (io sono stato insieme al Presidente Antonio Fiore a disposizione della redazione di Rai 3 dalle ore 19.45).Ad ogni buon conto mi sento in dovere di mettervi al corrente dell'evoluzione del nostro lavoro : Ci sono delle leggi emanate che di fatto portano alla regolarizzazione dei manufatti nati all'indomani delle grandi calamità naturali.Questi ultimi possono essere regolarizzati (restando fermo il fatto dell'inconfutabilità della sicurezza e delle norme civilistiche).I tempi sono molto lunghi ma è compito della regione Abruzzo adottare queste leggi ( che porterebbero enormi benefici economici ai comuni) Il Sisma ha devastato materialmente e..mentalmente oltre L'Aquila anche piccoli centri vicinissimi ma fuori dal nostro comune che in emergenza come noi...hanno messo mano ai sacrifici e.....al portafoglio e... senza gravare sulle casse Statali hanno realizzato un alloggio di "Dignità" per la propria Famiglia,per cui tutta la Regione è interessata dal fenomeno.Confidiamo a breve in un incontro Comune Regione Comitati per una soluzione che porti per tutte le parti in causa un beneficio.


Saluti Davide

 LINK al video della trasmissione Ballarò: Francesca Fagnani in collegamento dal centro storico di L'Aquila

Martedì 7 Aprile 2015

Questa sera, alle ore 20.00, in diretta da Piazza San Marco a L'Aquila intervista al presidente del Comitato58 che esporrà le problematiche delle Case costruite con la delibera comunale nr.58, in seguito al sisma del 6 aprile 2009. Si invita tutta la popolazione a partecipare!

Venerdì 3 Aprile 2015

Il Comitato 58 augura a tutti i suoi iscritti una felice e serena PASQUA!

Comune dell'Aquila

Giovedì 16 Ottobre 2014

Il comitato 58 comunica a tutti gli aderenti che il comune ha reso noto che i manufatti temporanei, devono essere dichiarati ai fini IMU con rendita presunta, la quale potrà essere calcolata da un tecnico di propria fiducia ( architetto, ingegnere, geometra) in base a ciò si ricaverà il contributo IMU e TASI da versare. Si informa che essendo scaduti i termini del pagamento verranno probabilmente applicati gli interessi di mora i quali molto probabilmente saranno di pochi euro si presume che al massimo non dovrebbero superare la dozzina.

Per info e chiarimenti contattare il presidente al 3292909723

Saluti

Antonio Fiore

progetto CASE

Sabato 13 Settembre 2014

Ormai in seguito ad una delibera comunale gli aquilani non potranno più affacciarsi ai balconi del progetto CASE  in seguito ai vari crolli avvenuti negli ultimi giorni, pensate che è venuto giù anche un solaio, già finora dovevano usare cautela nell’accendere una lampadina di troppo per non correre il rischio di mandare a fuoco il proprio appartamento se non l’intero edificio, tra un pò non potranno aprire più le finestre, magari anche per risparmiare sui consumi folli generati dalla bassa o totalmente inesistente efficienza energetica delle costruzioni, e tra qualche tempo sarà vietato loro anche di accedervi in queste cattedrali fatiscenti sorte come funghi  quasi in una notte, nella periferia della nostra città ancora ferita, in deroga a tutte le norme, a quanto pare anche a quelle di sicurezza più elementari, e subito regolarizzate.
In fondo se le analizziamo dal punto di vista qualitativo pare siano costate solo (si fa per dire ) circa 2,8 mila euro al metro quadro.
Alcune costruite anche in aree a rischio alluvionale , su terreni espropriati,  dei quali ai vecchi proprietari ad oggi non è rientrato ancora nulla come indennizzo.
Intanto si pensa già ad un appalto per la manutenzione, tanto saranno sempre gli aquilani mettere a mano ai portafogli.
Viene legittimamente da chiedersi se già cadono a pezzi in situazione normale, cosa accadrebbe in caso di un nuovo terremoto di forte entità?
Però il comune ha pensato bene di istituire una squadra, una “Task-Force“ per dare la caccia agli abusivi delle “casette fai da te” come ama definirle il nostro sindaco, che tanto abusivi non sono visto che sono stati autorizzati a costruire da una delibera comunale, i quali a differenza dei progetti CASE, le norme le hanno dovute rispettare tutte, dato che erano obbligati da quanto sancito da tale delibera, la quale recitava anche di una istanza di passaggio da provvisorio a definitivo nel rispetto di tutte le normative.
Tutto ciò invogliava con l’inganno i cittadini che vi hanno aderito, costringendoli ad un notevole esborso di denaro privato, facendoli indebitare per i prossimi anni, ma nello stesso tempo rendeva di fatto tali abitazioni adeguate  con tutti i criteri urbanistici di sicurezza e di efficenza energetica, un patrimonio antisismico che non va sottovalutato.
Il dubbio è che l’unico obbiettivo di tale squadra di specialisti sia solo quello di fare cassa per il comune senza tener conto che oltre all’inganno della delibera 58 i suddetti cittadini si ritroveranno, loro malgrado, a dover fare i conti con la giustizia penale, con l’unica colpa di aver creduto in un sindaco il quale per non far  abbandonare il territorio li ha illusi allungando loro una mano, ma di fatto stava scaricandosi la responsabilità di assistere una consistente parte della cittadinanza.
Ci si domanda se per il nostro comune c’è l’incombenza economica, e visto che in un certo qual modo verso una parte di popolazione c’è stata una apertura legittimando le aree bianche, invece di continuare a vessare i cittadini con multe e sanzioni, rendendo loro ancora più difficile la vita che da oltre 5 anni in questa città non è proprio il massimo, perché non chiedere il loro contributo, che legittimerebbe il contenuto della 58 e porterebbe un cospicuo beneficio alle dissestate casse comunali.
A conti fatti, se prendessimo in esame unicamente le circa mille abitazioni autorizzate e costruite in seguito alla suddetta delibera, si stima che solo per gli oneri delle urbanizzazioni, che di fatto sono già state eseguite a proprie spese dai privati per cui il comune non dovrà affatto realizzarle, incasserebbe circa sette milioni di euro.
Se si aggiungesse il solo pagamento della Bucalossi si potrebbe tranquillamente raddoppiare tale cifra.
Se solo l’amministrazione applicasse una tassa di regolarizzazione a sanatoria, a quanto si potrebbe arrivare?
E se tutto questo si estendesse anche a coloro che hanno costruito al di fuori della 58 ma nel pieno rispetto delle regole e delle normative, visto che l’emergenza sismica l’hanno subita al pari di ogni altro abitante di questo comprensorio, la cifra si potrebbe moltiplicare anche di quattro volte.
E non dimentichiamo che queste abitazioni pagherebbero anche la TASI, il che porterebbe molto altro denaro nelle casse comunali per gli anni a venire.
Il COMITATO 58 si rende disponibile a collaborare assieme al proprio staff tecnico con l’amministrazione comunale, analizzando le varie soluzioni, alcune già da noi individuate, affinché si possa arrivare ad un compromesso che porterebbe benefici ai cittadini, alla nostra città e al nostro comprensorio.

IL COMITATO 58

Raccolta dati urbanistici

Sabato 31 maggio 2014

 

Il Comitato 58 avvia una campagna di raccolta dei DATI URBANISTICI

Il Comitato 58 avvia una campagna di raccolta dei dati urbanistici relativi alle costruzioni eseguite in ottemperanza alla delibera 58.

Il fine della raccolta dei dati è quello di preparare una proposta progettuale che contenga indicazioni specifiche, per ogni singolo partecipante del comitato, fermo restando la genericità della proposta.

La stessa fornirà agli enti preposti la reale situazione dei manufatti e nel contempo potrà fornire un aiuto alla determinazione di una reale soluzione per tutte le casistiche esistenti.

I dati raccolti non verranno divulgati e saranno trattati nel rispetto della legge sulla privacy.

E' possibile fornire i propri dati compilando la form presente al seguente indirizzo WEB:

RACCOLT DATI URBANISTICI

oppure cliccando sulla relativa immagine posta in alto a destra nel nostro sito.

Sabato 31 Maggio 2014

 

Comunicato stampa del comitato 58

In risposta all’articolo apparso su Il Messaggero venerdì 30 maggio 2014 riguardante la delibera comunale emanata martedì scorso con la quale la giunta ha statuito la cessazione del  C.A.S.  per i proprietari dei manufatti privati realizzati in seguito alla delibera 58 del 2009, intendiamo chiarire la posizione del Comitato 58 del tutto diversa da quella irosa ipotizzata nel richiamato articolo.  Questa nuova delibera, non ci colpisce particolarmente dal momento che la grande maggioranza dei nostri aderenti non aveva affatto richiesto il suddetto contributo di autonoma sistemazione o aveva provveduto a rinunciarvi nel momento in cui era entrato effettivamente ad abitare nel proprio manufatto. Riteniamo, al contrario, che  la delibera metterà finalmente fine alle polemiche destituite di fondamento che si sono variamente alimentate e secondo cui con il C.A.S. molti di noi avrebbero interamente pagato le nostre abitazioni, essendo con ciò, di fatto, più che indennizzati. Nulla di più lontano dal vero. Non solo perché, come detto molti non hanno affatto goduto del contributo, ma nella astratta ipotesi in cui ciò fosse avvenuto effettivamente, con beneficio pieno e per tutti i cinque anni trascorsi dal sisma, tale contributo sarebbe servito a malapena a pagare il contesto burocratico imposto dalla 58 stessa ( progetto, perizie idrogeologiche, certificazioni impianti, certificazione antisismica, certificazione antincendio etc ) e i vari costi di urbanizzazione sostenuti privatamente nel pieno rispetto di tutta la normativa vigente. Ribadiamo con forza che la maggior parte di noi, rimboccandosi le maniche in piena emergenza in un territorio altamente sismico, ha investito tutti i propri risparmi e acceso dei prestiti pregiudicando il proprio futuro economico nella consapevolezza di dover affrontare enormi sacrifici per realizzare un rifugio per se e  per la propria famiglia, ciò al fine di poter restare nella nostra  terra e di non abbandonare questo territorio. Chi definisce noi approfittatori dovrebbe guardare altrove, e magari a chi, non avendo nessuna spesa reale da affrontare, con il C.A.S. ha acquistato il SUV (acronimo per acronimo…) oppure a quei concittadini che con i soldi dello Stato si sono ritrovati dei “castelli” dove prima c’erano dei ruderi abbandonati da anni.

Nel pieno e profondo rispetto di un’equa ripartizione delle risorse finanziarie pubbliche a disposizione della ricostruzione, il Comitato 58 non chiede affatto, dopo cinque anni dal sisma, il mantenimento del contributo di autonoma sistemazione, chiede, al contrario, altrettanto rispetto per le risorse finanziarie private da noi legittimamente investite in questa città.

IL COMITATO 58

Venerdì 30 Maggio 2014

Dal sito di RETE8: Dal prossimo 15 giugno tutti i cittadini aquilani che hanno realizzato, nel post sisma, le casette in legno sulla base della delibera 58 del 2009, non percepiranno più il contributo di autonoma sistemazione.

leggi tutto l'articolo, clicca sul logo RETE8

Venerdì 02 maggio 2014

Il Comitato 58 rende noto che l'assemblea del 2 maggio 2014 si è svolta con una buona partecipazione dei cittadini, seppure ci siano state alcune defezioni da parte dei membri già associati, ci ha fatto piacere la presenza di numerosi nuovi nostri concittadini che hanno dato la loro adesione. Ricordiamo che l’obiettivo del comitato  58, come ormai detto in ogni occasione, è quello di  instaurare, con il Comune dell’Aquila, un confronto tecnico che miri ad individuare criteri e procedure per rendere definitive delle costruzioni, che oggi sono legittimate da un’autorizzazione provvisoria legata alla'emergenza del 2009. L’esigenza è dettata soprattutto per quelle persone che sono rientrate nelle proprie abitazioni ma che ovviamente intendono tutelare l’investimento sostenuto per la realizzazione della casa temporanea. Qualsiasi proposta tecnica, che il Comitato intende sottoporre al Comune, necessita di dati edilizi ed urbanistici senza i quali non è possibile intavolare alcun tipo di confronto. L’intento è quello di formulare una proposta progettuale che contenga indicazioni specifiche, per ogni singolo partecipante del comitato, fermo restando la genericità della proposta, a tale scopo a breve renderemo attiva sul nostro sito www.comitato58.altervista.org una piattaforma on line per la raccolta di tali dati, chiunque volesse saperne di più può contattarci via e-mail all'indirizzo: comitato58@gmail.com e riceverà tutti i chiarimenti, si ricorda inoltre a tutti gli interessati che è molto importante la partecipazione di ogni proprietario di un manufatto realizzato dopo il terremoto affinché la nostra proposta possa includere più cittadini possibile. In assemblea sono emerse alcune nuove proposte che saranno vagliate dal nostro staff tecnico-legale nei prossimi giorni in vista dell'imminente incontro con le istituzioni comunali, è intervenuto in assemblea il consigliere comunale Gianni Padovani il quale ha prospettato un paio di proposte molto interessanti da poter presentare nelle sedi appropriate.
E' inoltre allo studio la costituzione di un consorzio il quale potrebbe darci maggiori garanzie e tutela, di ciò comunque i nostri aderenti saranno avvisati tramite e-mail o sms, si porta comunque a conoscenza che questo è uno strumento utile a tutti e s’invitano gli indecisi, per il loro interesse, a contattarci per avere maggiori informazioni.


Il presidente

Antonio Fiore

Martedì 29 aprile 2014

Giovedì 17 aprile 2014

Si è riunito ieri il Direttivo del Comitato 58 per vagliare le diverse proposte formulate dagli aderenti e dirette a trovare le possibili soluzioni ai nostri comuni problemi.

Dopo le festività pasquali sarà indetta una nuova Assemblea generale nel corso della quale saranno illustrate le proposte analizzate al fine di condividere le strategie da perseguire.

Vi preghiamo, pertanto, di consultare assiduamente il sito o la nostra pagina facebook per rimanere sempre aggiornati.

Rinnoviamo l'invito, a chi non l'avesse ancora fatto, di comunicarci un Vostro indirizzo di posta elettronica. Cominciamo infatti, fortunatamente, ad essere troppo numerosi per gestire agevolmente tutti i contatti attraverso il telefono.

Comunicateci direttamente la Vostra email scrivendoci all’indirizzo: comitato58@gmail.com

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Giovedì 10 aprile 2014

L’amministrazione comunale rappresentata dal Dirigente del settore pianificazione e ripianificazione del territorio, Arch. Chiara Santoro, nel confronto su Rai 3 ha fatto ben capire che il comune dell’Aquila è vincolato nelle eventuali soluzioni agli organi Regionali, di conseguenza è vitale per noi valutare e capire quali siano le soluzioni utili alla nostra causa.
Si è deciso di riunire il direttivo il giorno 16 alle ore 18.30 insieme ad uno staff  Tecnico-Legale per stabilire eventuali proposte in merito alle varie tipologie di manufatto.
Allo scopo di aggiornare tutta la cittadinanza coinvolta da questo problema, cercheremo di organizzare una nuova assemblea alla quale saranno illustrate e valutate insieme alla popolazione le numerose proposte pervenuteci, sia da cittadini sia dalle rappresentanze del panorama politico.
Vogliamo inoltre ricordare all’amministrazione locale che a dispetto di un PRG ormai vecchio di 40 anni la popolazione aquilana si è trovata ad affrontare un evento di gravità eccezionale, “La più grande tragedia italiana degli ultimi 100 anni”, come tale, le soluzioni dovranno essere trovate nella coscienza e nel buon senso al fine di evitare conseguenze più gravi per la popolazione già decimata e martoriata dal terremoto stesso.


IL COMITATO 58

Mi Manda RAI3 ESCAPE='HTML'

Venerdì 04/04/2014 alle ore 09.00 in Piazza Palazzo sarà presente la troupe di

"Mi Manda RAI3"

che ascolterà le ragioni del Comitato 58.

Sono invitati a partecipare tutti i cittadini coinvolti dalla delibera 58 e, naturalmente, chiunque altro voglia seguirne le vicende.

ATTENZIONE: SI INVITANO I CITTADINI A PORTARE ALL’EVENTO LA DOCUMENTAZIONE RILASCIATA DAL COMUNE ALL'ATTO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA CON LA DELIBERA 58

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Resoconto dell'assemblea del 28 marzo 2014

Sono lieto di  comunicare che l'assemblea cittadina svoltasi venerdi 28 marzo ha riscosso un grande successo di partecipazione, è intervenuta una stragrande parte dei cittadini coinvolti dal problema delle cosidette abitazioni provvisorie, ma anche parte di coloro che condividono la nostra posizione riguardante i moduli antisismici. Ci ha fatto altresì piacere la presenza di diversi esponenti del consiglio comunale, quali i consiglieri Gianni Padovani e Antonio Nardantonio, gli assessori Giancarlo Vicini e Emanuela Iorio e l'ex vicesindaco Giampaolo Arduini i quali hanno dato un contributo all'assemblea con i loro interventi.
Dall'assemblea è uscita la proposta di istituire una linea di colloquio collaborativa con le strutture comunali, a breve chiederemo un incontro con il sindaco ed i suoi tecnici per confrontarci su linee tecniche ed operative assieme al nostro staff tecnico-legale, al fine di non depauperare questo patrimonio antisismico e privato.
Colgo l'occasione per ringraziare tutti i partecipanti all'assemblea che ci hanno dato il loro sostegno.


Il presidente del comitato 58 Antonio Fiore

Dal sito del quotidiano online Il Centro del

Dal sito del quotidiano online AbruzzoWeb del

Chi Siamo

Il 18 Aprile del 2012 nasce il "COMITATO 58", organizzazione nata allo scopo di tutelare le persone e famiglie che, a seguito del sisma del 2009, hanno realizzato a proprie spese, un modulo abitativo antisismico, in conformità alla delibera n. 58/09

Il Comitato è libero e spontaneo, senza scopo di lucro, apartitico, non assistito e solidaristico.

Le finalità perseguite dal Comitato sono direttamente orientate a:

- affrontare le problematiche dei cittadini che, colpiti dall'evento sismico del 6 aprile 2009, hanno reagito, nel pieno rispetto delle Deliberazioni Comunali e dei Decreti e Ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri emanati, con mezzi propri per la tutela della loro incolumità e la sicurezza delle proprie famiglie, provvedendo, alla realizzazione di moduli abitativi antisismici che costituiscono oggi abitazioni effettive e sicure;

- operare con ogni mezzo legittimo per informare, coinvolgere e mobilitare I'opinione pubblica;

- promuovere e sostenere tutte le iniziative, attività ed interventi che
riguardino le problematiche connesse alla permanenza nei moduli abitativi realizzati ai sensi delle disposizioni specificatamente emanate;

- creare una rete di connessione e comunicazione tra tutti i portatori di interesse;

- porsi quale interlocutore diretto tra le istanze dei cittadini e gli organi istituzionali;

- recare sostegno a quanti si propongano di perseguire i medesimi fini sul piano civile, sociale, scientifico e tecnologico, amministrativo;

- sviluppare forme di collaborazione con altre associazioni e gruppi di cittadini che perseguono analoghi obiettivi;

- sviluppare dibattito, forme di impegno collettivo, confronti con le istituzioni connessi agli obiettivi sopra esplicitati;

- formulare e presentare ai competenti interlocutori istituzionali valide proposte, dirette a trovare le soluzioni più adeguate ad individuare i criteri e gli adempimenti necessari a conseguire la stabilizzazione dei singoli manufatti realizzati.